Nascita del Borgo
Nell’anno 951 la Curtis di Puzalum, assieme ad altre terre del circondario, era parte integrante del patrimonio di Adelaide di Borgogna, ricevuto in dote dal marito, il re longobardo Lotario. Alla morte di quest’ultimo, Adelaide si unì in matrimonio con Ottone I.
La data del 30 settembre 981, invece, con la dicitura “Curtis di Puzolo”, segna la comparsa del piccolo borgo in una pergamena del diploma di donazione fatta da Ottone II al monastero di San Salvatore in Pavia.
Tali documenti rivelano unicamente l’esistenza di una “curtis”, non la storia di questo insediamento tipicamente rurale e molto più antico.
Le tracce lasciate sul terreno dagli uomini che qui si sono stanziati nel corso delle varie epoche possono tuttavia far luce sulle lontane origini del nostro borgo.
Il centro storico sorge su una “Via Quintana”, un decumano della centuriazione operata dai Romani nel nostro agro fin dal II secolo a.C.
Lo stesso territorio comunale è delimitato da due importanti strade consolari romane che si dipartivano da Tortona: a levante la “Via Postumia”, detta anche “Stradone dell’Imperatore”; a ponente la “Via Aemilia Scauri”, più comunemente conosciuta come “Via Levata” o “strà du diau” (strada del diavolo).
Al centro del paese, inoltre, ad oriente di Piazza Italia è stato individuato un quadrato di 500 x 500 piedi romani aperto a “U” verso ponente, dirimpetto al Monumento ai Caduti. Tale area era strutturata su tre file di corti e probabilmente serviva come sede di scambi e di incontro.
Nelle età barbariche gran parte del territorio fu abbandonato, consentendo alla natura di riprendere il sopravvento: la vegetazione ricoprì il disegno geometrico della colonizzazione agricola e la selva intricata della Frascheta divenne la sede preferita degli svaghi venatori dei re Longobardi.
I Saraceni provenienti dal sud della Francia terrorizzarono per lungo tempo le nostre terre: le arditissime scorrerie dei Mori provenienti da Fraxinetum, in Provenza, sono state ampiamente documentate per oltre un secolo dopo la morte di Carlo Magno, finché i marchesi Oberto e Aleramo non li affrontarono.
È probabile che durante questo lungo periodo di sconvolgimenti, incursioni e razzie, gli abitanti del luogo si siano trasferiti sulla parte più elevata del terreno, facilmente difendibile, e lì abbiano costruito la prima cinta bastionata.
Ancora oggi Pozzolo si estende su due livelli altimetrici: la parte più elevata (“da là ’n-sù”) arroccata intorno all’antico maniero; la parte bassa (“da là ’d-sotta”), che si snoda verso nord.